Il Coràgo

o vero alcune osservazioni per mettere bene in scena

le composizioni drammatiche

 

 

è un manoscritto che gli studiosi collocano tra il 1628 ed il 1637.

 

 

L'Anonimo estensore dice:

 

“...è da avvertire che in tre maniere si può rappresentare una favola: la prima sia imitando le azioni umane, angeliche o divine con la voce e gesti, senza canto e con puro ragionare; la seconda è rappresentare le medesime azioni cantando in stile proporzionato alla materia et alle parole, che chiamiamo musica recitativa; la terza si è esprimere tutto questo senza voci umane per via di gesto e ballo a tempo di suono di molti instromenti: foggia pur nota ai moderni, ma però usata dalli antichi e detta pantomima.”

 

 

Ed è da qui che parte il mio

lavoro musicale e registico.

 

 

 

La Compagnia del Coràgo

 

Luca Scalabrin, Manuel Rondinone, Carlo Cerdini,

Francesca Postiglione Rivelli...

 

STYLIST & MAKE-UP : Massimiliano Falcone